Nelle profondità del covolo per eccellenza

Restando nella tradizione di Missioneturista abbiamo deciso di stupirvi offrendovi una
meta interessante per le vostre gite.

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Un posto incantevole, sui monti Lessini del veronese, in località Camposilvano, vi permetterà di ammirare le spettacolari forme di erosione date dall’azione dell’acqua e del vento su una formazione di roccia carsificabile chiamata rosso ammonitico.
L’azione chimica e meccanica di erosione dell’acqua ha permesso di incidere nella “valle delle sfingi” suggestive forme nella roccia precedentemente accennata.
Il risultato, che ha necessitato centinaia di milioni di anni, vi stupirà.
A poche centinaia di metri da questo sito avrete la possibilità di visitare uno splendido museo geo-paleontologico ove sono esposte centinaia di esempi di forme di vita dell’era mesozoica che popolavano l’area pelagica che una volta esisteva al posto delle attuali montagne.
160 milioni di anni fa, in effetti, al posto dell’attuale panorama orografico esisteva un oceano colossale chiamato Panthalassa ed un unico grande continente chiamato Pangea.
Prima che i movimenti tettonici delle placche continentali andassero a cambiare, portando alla formazione dell’attuale paesaggio alpestre, in quel mare cefalopodi, ormai estinti, come le ammoniti e le belemniti, vivevano e prosperavano.
I loro resti fossilizzati sono esposti nelle sale del museo e consigliamo vivamente di non perdere questa unica occasione di osservare questa spettacolare fauna pelagica.

 

Grazie alla possibilità offerta da questo museo vi sarà permesso di visitare uno Spettacolare ambiente: IL COVOLO DI CAMPOSILVANO.

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Percorrendo un sentiero attrezzato vi troverete di fronte all’impressionante paesaggio offerto dal collassamento della volta di un’antichissima caverna.
Nella discesa, seguendo il sentiero, entrerete in questo suggestivo cratere ove le alte pareti verticali, che superano in alcuni punti 50 metri, sono quanto rimane dell’antico crollo.

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I blocchi colossali che costituivano la volta della caverna originaria giacciono caoticamente ammassati sul fondo della cavità.

Grazie alla gentile concessione offertaci dalla direzione del museo paleontologico, nel nostro esclusivo video (clicca qui), avrete la possibilità virtuale di oltrepassare con noi le barriere di sicurezza che delimitano la visita turistica e di scendere nelle profondità del cavernone di fondo: un luogo spettacolare dove gli strati sedimentari della formazione geologica interessata dall’erosione si aprono, come una macchina del tempo, davanti ai nostri occhi.

Sfiorando con le dita questa dura roccia calcarea dobbiamo immaginarci i sedimenti marini che l’hanno generata, in un mondo passato ormai perduto che ci portano alle origini della nostra vita.

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Consci della nostra nullità di fronte a questi spettacolari fenomeni della natura non possiamo che renderci sempre più conto della missione che l’attuale genere umano ha nei riguardi della loro salvaguardia e dell’integrità dello splendido pianeta che ci ospita.

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